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Idealo 2!!

Eccoci di nuovo a discutere di questa pseudo-agenzia di comparazione tedesca.

Oggi un nostro cliente schizofrenico ha scritto ad Idealo lamentandosi del nostro comportamento. Comportamento della NOSTRA Azienda che opera con i NOSTRI soldi e che non accetta rimproveri quando lavora perfettamente in linea con la sua Policy.

Però il solito imbecille Capobianco ha ritenuto che noi non avessimo il diritto di ribadire alle accuse dello schizofrenico e ci ha chiuso l’account.

Certo questa azienducola deve essere veramente piccola e misera se si affida ad un personaggio di questo genere per il mercato italiano.

Purtroppo di italiani idioti ne abbiamo un certo numero, questo, per fortuna, lo abbiamo sbolognato alla Merkel e speriamo tantissimo che non torni in Italia. Certo Idealo non morirà senza di noi ma 2500 Euro IVA Esclusa al mese forse si faranno sentire nel bilancio della azienducola.

Naturalmente l’interruzione improvvisa e forzata della pubblicazione dei nostri prodotti comporta un danno economico per noi e per questo ci siamo rivolti alla Procura della Repubblica affinchè proceda contro l’azienda e contro l’idiota, subito dopo procederemo in sede civile e saran dolori per Idealo.

Terminata la collaborazione il cretino ha pensato bene di scrivere a tutti gli altri comparatori denigrandoci, per fortuna la maggior parte se ne frega dei tedeschi.

Ma tre anni a 2000-2500 euro al mese forse non danno il diritto di diffamarci.

In ogni modo il povero imbecille si è beccato anche una denuncia per diffamazione.

Alla larga da questi tedeschi che vogliono comandare a casa nostra e ancora più alla larga da questi falsi italiani calabraghe!!

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Il racconto di un nostro amico!

Circa un mese fa percorrevo una strada di montagna in modo molto tranquillo quando mi sono visto inseguire da una macchina del Carabinieri a sirene spiegate, mi sono subito fermato e ne sono scesi DUE marescialli che mi hanno accusato di procedere contromano. Assurdità che io ho subito contestato, risposta lei ha anche sorpassato altri veicoli, e allora? Non c’è divieto di sorpasso né limite di velocità!

Nessun etilometro né prova stupefacenti (sarebbero risultati entrambi negativi), i due mi chiedono di produrre documenti che non vengono più rilasciati da 10 anni tipo certificato di proprietà, poi l’assicurazione verificabile dal loro sistema informatico via radio. I due sembravano veramente poco avvezzi alle procedure stradali, sopratutto su strade di montagna prive di linea di mezzeria.

Con tutti i miei documenti, Patente, Carta di identità, Assicurazione e Libretto di circolazione vanno nel retro della loro vettura confabulando e vi restano per quasi un’ora mentre io aspettavo in auto.

Al termine del conciliabolo mi chiamano per annunciarmi di avere ritirato la mia Patente di Guida. A nulla valgono le mie proteste verso la falsa accusa della guida contromano, costoro stilano un verbale, multa di oltre 300 Euro, 10 punti decurtati, patente ritirata e NESSUNA MENZIONE sul verbale delle mie dichiarazioni, spazio lasciato bianco.

Naturalmente, tramite il mio avvocato, propongo immediato ricorso, facendo presente che abito in un piccolissimo paese privo di negozi e farmacia, allego al ricorso un certificato medico che attesta la necessità di procedere ad esami urgenti del sangue per patologia pregressa e chiedo, almeno, di avere dei permessi giornalieri per andare in farmacia e al supermercato oltre che al laboratorio di analisi per il prelievo. Inoltro il ricorso alla Prefettura di Bergamo via PEC al servizio apposito composto da 5 addetti. Non ho mai avuto alcuna risposta e nemmeno il mio avvocato, se non l’avviso di ricezione della PEC. Da notare che io ho 72 anni e ho bisogno di frequenti consulti con il mio medico, ma alla Prefettura di questo non interessa nulla. Ho tentato di parlare con l’addetta al servizio, tale sig.ra Alaimo, mediante 49 telefonate tutte rimaste senza risposta, dove sta questa gente abbondantemente stipendiata?

Colmo della sfortuna: il giorno in cui mi dovrebbero riconsegnare la patente il Comune è chiuso e dovrò aspettare un giorno in più!!!

Poi ci meravigliamo di ciò che accade nella caserma dei maiali di Piacenza, dalle altre parti non è molto diverso: il pesce comincia a puzzare dalla testa e non dalla coda!

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Idealo!

In questi ultimi giorni notiamo una grande attività di marketing da parte di Idealo, quindi vale la pena di conoscerli!

Si tratta di una azienducola tedesca che finge di avere una filiale in Italia mediante numeri telefonici di Roma con il trasferimento a Berlino, operano nel settore della comparazione prezzi on line di prodotti vari.

In Italia il referente è certo Capobianco, un emerito testa di cazzo che soffre di delirio di onnipotenza e ad ogni rimostranza risponde che, con una semplice mail si può interrompere il rapporto. Questo anche quando si tratta di clienti che pagano a Idealo fatture per circa 2.000 euro al mese! Ovviamente al cretino questo non importa un fico secco visto che il suo stipendio lo incassa comunque. Sostanziale differenza tra lavoratore e parassita.

Quando i rapporti con l’imbecille si fanno tesi allora ricorre ad ostruzionismo becero, es. non invia le fatture e tanto meno il sollecito di pagamento, poi con una laconica comunicazione: lei non ha pagato il sollecito perciò le disattiviamo il servizio. Quando le fatture (mai arrivate) vengono pagate e copia del bonifico inviata all’idiota questi tarda almeno tre giorni prima di riattivare tutto, generando un danno inverosimile provocato appositamente da lui.

I tedeschi saranno stupidi ma questo tipo di italiani lo è ancora di più, perché privo di intelligenza propria e appecoronato in eterno.

L’alternativa è tornare ai comparatori VERAMENTE italiani e lasciare che questi emeriti imbecilli se la vedano con la loro cara Germania.

Ultimamente poi hanno deciso anche di fare i censori, per cui intervengono sulle politiche di prezzi e commissioni praticate dai siti web e raccolgono lamentele di “clienti” che pretenderebbero le spedizioni durante il fine settimana e si lamentano perché il sito non risponde al telefono di domenica.

Nazi non più nazi, non si capisce perché uno debba andare a lavorare per questa gente che dalla seconda guerra mondiale non ha imparato nulla e pretende di tornare al nazismo di 70 anni fa. Alla Larga!

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Morti, dimenticati e fatturati.

L’addio mai pronunciato di un anziano signore morto per coronavirus all’interno di una casa di riposo assistita, quella che in una lettera consegnata di nascosto ad una suora prima di morire, ha definito “una prigione dorata”, sono le parole di tutte quelle persone che hanno perso la vita in questa pandemia da soli, negli ospizi, senza che la loro mano venisse stretta da un familiare, senza versare insieme le ultime lacrime, perdonarsi, stringersi, dirsi “ti voglio bene”. Salme che non hanno avuto funerali, né degna sepoltura.

ANZIANI E CORONAVIRUS

E’ la fine, a pensarci bene, di quella generazione nata durante la guerra, o subito dopo, segnata dalla fame e dal sacrificio, alla quale non è stata risparmiata neanche la sofferenza in punto di morte: questa pandemia li sta portando via, giorno dopo giorno, nell’indifferenza di molti. Sì, nell’indifferenza, perché quello che sta avvenendo nelle Rsa del Paese mette a dura prova le coscienze di tutti. Le inchieste chiariranno le responsabilità dei singoli, ma tutti dovranno rispondere della “cultura dello scarto”, più volte evocata da Papa Francesco, che avvolge ciascuno di noi.

CORONAVIRUS ANZIANI 1

Guardiamoci dentro mentre leggiamo e ascoltiamo questa straziante lettera di un papà che saluta la figlia, senza sapere se leggerà mai queste sue parole: i rimpianti, i rimorsi, le riflessioni di un uomo che sa di morire. Un commovente addio e una forte denuncia contro il sistema.

LA VIDEOCHIAMATA DI UN ANZIANO MALATO DI CORONAVIRUS AI PARENTI

Da questo letto senza cuore scelgo di scrivervi cari miei figli e nipoti. (L’ho consegnata di nascosto a Suor Chiara nella speranza che dopo la mia morte possiate leggerla). Comprendo di non avere più tanti giorni, dal mio respiro sento che mi resta solo questa esile mano a stringere una penna ricevuta per grazia da una giovane donna che ha la tua età Elisa mia cara. E’ l’unica persona che in questo ospizio mi ha regalato qualche sorriso ma da quando porta anche lei la mascherina riesco solo a intravedere un po’ di luce dai suoi occhi; uno sguardo diverso da quello delle altre assistenti che neanche ti salutano. Non volevo dirvelo per non recarvi dispiacere su dispiacere sapendo quanto avrete sofferto nel lasciarmi dentro questa bella “prigione”.

NONNO E NIPOTE

Si, così l’ho pensata ricordando un testo scritto da quel prete romagnolo, don Oreste Benzi che parlava di questi posti come di “prigioni dorate”. Allora mi sembrava esagerato e invece mi sono proprio ricreduto. Sembra infatti che non manchi niente ma non è così…manca la cosa più importante, la vostra carezza, il sentirmi chiedere tante volte al giorno “come stai nonno?”, gli abbracci e i tanti baci, le urla della mamma che fate dannare e poi quel mio finto dolore per spostare l’attenzione e far dimenticare tutto. In questi mesi mi è mancato l’odore della mia casa, il vostro profumo, i sorrisi, raccontarvi le mie storie e persino le tante discussioni. Questo è vivere, è stare in famiglia, con le persone che si amano e sentirsi voluti bene e voi me ne avete voluto così tanto non facendomi sentire solo dopo la morte di quella donna con la quale ho vissuto per 60 anni insieme, sempre insieme.

In 85 anni ne ho viste così tante e come dimenticare la miseria dell’infanzia, le lotte di mio padre per farsi valere, mamma sempre attenta ad ogni respiro e poi il fascino di quella scuola che era come un sogno poterci andare, una gioia, un onore. La maestra era una seconda mamma e conquistare un bel voto era festa per tutta la casa. E poi, il giorno della laurea e della mia prima arringa in tribunale. Quanti “grazie” dovrei dire, un’infinità a mia moglie per avermi sopportato, a voi figli per avermi sempre perdonato, ai miei nipoti per il vostro amore incondizionato. Gli amici, pochi quelli veri, si possono veramente contare solo in una mano come dice la Bibbia e che dire, anche il parroco, lo devo ringraziare per avermi dato l’assoluzione dei miei peccati e per le belle parole espresse al funerale di mia moglie.

Ora non ce la faccio più a scrivere e quindi devo almeno dire una cosa ai miei nipoti… e magari a tutti quelli del mondo. Non è stata vostra madre a portarmi qui ma sono stato io a convincere i miei figli, i vostri genitori, per non dare fastidio a nessuno. Nella mia vita non ho mai voluto essere di peso a nessuno, forse sarà stato anche per orgoglio e quando ho visto di non essere più autonomo non potevo lasciarvi questo brutto ricordo di me, di un uomo del tutto inerme, incapace di svolgere qualunque funzione.

Certo, non potevo mai immaginare di finire in un luogo del genere. Apparentemente tutto pulito e in ordine, ci sono anche alcune persone educate ma poi di fatto noi siamo solo dei numeri, per me è stato come entrare già in una cella frigorifera. In questi mesi mi sono anche chiesto più volte: ma quelli perché hanno scelto questo lavoro se poi sono sempre nervosi, scorbutici, cattivi? Una volta quell’uomo delle pulizie mi disse all’orecchio: “sai perché quella quando parla ti urla? Perché racconta sempre di quanto era violento suo padre, una così con quali occhi può guardare un uomo?”.

Che Dio abbia pietà di lei. Ma allora perché fa questo lavoro? Tutta questa grande psicologia, che ho visto tanto esaltare in questi ultimi decenni, è servita solo a fare del male ai più deboli? A manipolare le coscienze e i tribunali? Non voglio aggiungere altro perché non cerco vendetta. Ma vorrei che sappiate tutti che per me non dovrebbero esistere le case di riposo, le rsa, le “prigioni” dorate e quindi, si, ora che sto morendo lo posso dire: mi sono pentito. Se potessi tornare indietro supplicherei mia figlia di farmi restare con voi fino all’ultimo respiro, almeno il dolore delle vostre lacrime unite alle mie avrebbero avuto più senso di quelle di un povero vecchio, qui dentro anonimo, isolato e trattato come un oggetto arrugginito e quindi anche pericoloso.

Questo coronavirus ci porterà al patibolo ma io già mi ci sentivo dalle grida e modi sgarbati che ormai dovrò sopportare ancora per poco…l’altro giorno l’infermiera mi ha già preannunciato che se peggioro forse mi intuberanno o forse no. La mia dignità di uomo, di persona perbene e sempre gentile ed educata è stata già uccisa.

Sai Michelina, la barba me la tagliavano solo quando sapevano che stavate arrivando e così il cambio. Ma non fate nulla vi prego…non cerco la giustizia terrena, spesso anche questa è stata così deludente e infelice. Fate sapere però ai miei nipoti (e ai tanti figli e nipoti) che prima del coronavirus c’è un’altra cosa ancora più grave che uccide: l’assenza del più minimo rispetto per l’altro, l’incoscienza più totale.

E noi, i vecchi, chiamati con un numeretto, quando non ci saremo più, continueremo da lassù a bussare dal cielo a quelle coscienze che ci hanno gravemente offeso affinchè si risveglino, cambino rotta, prima che venga fatto a loro ciò che è stato fatto a noi.

Vostro nonno.

Ecco qua cari Conte, Speranza, Gori, Fontana e compagnia godetevi la vostra vittoria sui vecchi.

Voi che avete istruito gli ospedali a non intubare i vecchi per preservare i posti in terapia intensiva per i più giovani.

Cosa avete ricevuto in cambio di questa vostra schifosa e volgare scelta?

Forse le fatture da incassare per le cremazioni fuori regione?

Forse che le vostre mogli, i vostri figli vi dicono “bravo” non potevi fare altrimenti, ma siete sicuri che non avreste potuto fare altrimenti??

Siete sicuri di non aver fatto la scelta di Conte che, prima di ogni altra scelta, si è fatto un ospedale privato e una sala di intrattenimento speciale dalla quale poter parlare ( a chi? ) in diretta facebook e altro senza andare in Parlamento?

La vergogna vi seguirà per sempre e noi tutti speriamo vi seppellisca come voi avete seppellito migliaia di anziani, colpevoli solo di essere tali!

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Ex pezzente ora ladro.

Risultati immagini per Giuseppi Conte

Mentre gli operatori sanitari lavoravano in prima linea contro il coronavirus senza strumenti adeguati, Giuseppe Conte si costruiva un vero e proprio ospedale ad hoc a Palazzo Chigi. Il premier si è fatto arrivare innumerevoli mascherine, bombole per l’ossigeno, disinfettante e chi più ne ha più ne metta. Il tutto, ovviamente, in quantità industriali. A far emergere quanto accaduto mentre l’Italia piangeva l’assenza di mascherine e guanti è stato Franco Bechis, direttore del Tempo. Ma c’è di più, sulle pagine del quotidiano romano le scorte di Conte vengono aggiornate. Il presidente del Consiglio non ha solo costruito un nosocomio, ma anche un vero e proprio luogo protetto dove trincerarsi con tanto di messi ultratecnologici. Con una spesa di 16 mila euro – scrive Il Tempo – sono stati infatti acquistati dalla Impianti spa “n. 4 sistemi mobili per la diffusione ambientale audio video degli interventi in conferenza”, e con altri 11,016,72 euro più Iva è stata acquisita “una piattaforma di web conference”. Con una cifra minore – 1.865 euro oltre Iva – sono invece stati acquistati 5 televisori LG di ultima generazione da 55 pollici.

Ma l’elenco acquisti prosegue: a trattativa diretta è stato strappato un prezzo di 3.600 euro più Iva per acquistare anche “quattro Poly con SoundStation Duo, cavetteria e adattatori oltre a dieci microfoni omnidirezionali”, “cinquanta lettori smart cart per FIRMA OK per un importo presunto di spesa di euro 570 oltre Iva”. E ancora: dalla Vrm Italia per 9.800 euro più Iva sono stati acquistati “codec CISCOCS-KIT-K9 Room kit con microfono integrato, altoparlanti e touch10 pollici”, “monitor professionale 4k da almeno 49 pollici e non superiore a 60 pollici, con almeno due porte HDMI” e “monitor da 24 pollici con almeno una porta HDMI”. Si prosegue con 3 mila euro più Iva per “trenta HPE X130 10G SFP+ LC SR Transceiver”. Poi come poteva mancare l’attrezzatura per i dipendenti in smartworking? Così Conte ha provveduto anche a loro elargendo 150 PC portatili a 1.015 euro l’uno, Iva compresa e 150 licenze di Office professional a 529 euro l’una, anche qui Iva compresa. Il tutto per un ammontare di 189.862,50 euro più tasse. Un vero e proprio schiaffo agli italiani in difficoltà.

Il pezzente ha pagato il doppio del valore per l’informatica, forse la differenza va nelle sue tasche di ex miserabile?

Costui ha deciso di spennare gli italiani pro domo sua e del suo amichetto casalino.

Attento pezzente perché gli italiani buoni e cari quando scoppiano non li frena più nessuno e ormai, Mattarella o no, siamo arrivati al capolinea.

Ti conviene raggranellare tutto quel che hai rubato, prendere il tuo amichetto e filartela in un Paese che non preveda estradizione ufficiale, ma non credere noi ti raggiungeremo ovunque e saran dolori!

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Affari italiani

Bravo coniglio Conte!

Giuseppe Conte ha pensato prima a sé, poi agli italiani. Questa la sintesi dello scoop firmato Franco Bechis e rilanciato su Il Tempo, dove si scopre che a Palazzo Chigi, contro il coronavirus, era stato costruito per tempo una sorta di ospedale. Insomma, il premier ha fatto approvvigionamenti di materiale sanitario, lo stesso materiale che faticava ad essere trovato nel resto d’Italia. “Perché in pieno mese di febbraio, circa due settimane prima che il governo chiedesse a Consip di cercare di fare la stessa cosa per tutti gli altri italiani, sono iniziati con successo gli acquisti di Palazzo Chigi per proteggere Conte e chi lavorava con lui”, fa sapere Bechis. Già, tutta Italia impazziva a cercare mascherine in farmacia e la presidenza del Consiglio ne accumulava scorte pazzesche

Dunque, nel dettaglio: “Con lettera del 26 febbraio scorso ha acquisito la disponibilità da parte di un’azienda veneta di consegnare entro cinque giorni a trattativa diretta “500 mascherine AP VR FFP3“, al prezzo di 7,98 euro cadauna, consegnate secondo programma da un’ azienda veneta, la Kit ufficio di Scorzè (Ve). Alla stessa data e con gli identici tempi di consegna (cinque giorni) trovate per Conte & c anche 10 mila mascherine chirurgiche a un ottimo prezzo (0,20 euro l’una) assicurato da un’azienda del bergamasco, la Mediberg di Calcinate”. Dunque ai primi di marzo Conte e Palazzo Chigi avevano le protezioni necessarie, solo dopo hanno pensato anche al resto d’Italia, chiedendo a Consip di fare la gara che ha avuto esiti disastrosi.

Ma non è finita. Nell’ultima settimana di marzo l’ordine è stato integrato con una commissione alla bergamasca Mediberg di 32.400 mascherine chirurgiche, al prezzo di 0,20 euro l’una. La stessa azienda a marzo aveva consegnato camici da visitatore non chirurgici. Scorte clamorose, arricchite anche da quanto arrivato da un’azienda del foggiano, la Ceriche Biopharm, che ha consegnato “270 taniche da cinque litri l’una di gel disinfettante al prezzo di 16,50 euro per tanica, e al prezzo di 3 euro l’ uno altri 50 flaconi di sapone antibatterico da 500 ml con dosatore e 130 flaconi di gel disinfettante da 500 ml con dosatore”. Poi le commesse per guanti monouso, camici TNT idrorepellente con rinforzo e addirittura quattro bombole di ossigeno da 14 litri e 7 bombole da 2 litri. Infine, 9mila euro di farmaci extra. Insomma, Conte per quel che lo riguardava si è mosso per tempo, con efficacia e grande anticipo.

Ecco chi ci governa, un pusillanime bugiardo arrogante e ignorante, spalleggiato da un Presidente della Repubblica incapace di prendere una posizione netta rispetto a questi comportamenti.

Ma se costui continua con il suo atteggiamento arrogante e bugiardo non sarà perché forte dell’appoggio del medesimo Presidente della Repubblica?

Non è possibile che non si accorgano che la gente esasperata è arrivata al colmo della sopportazione e, oltre al dannato virus, non intende più sopportare questi personaggi arroganti e bugiardi vanagloriosi che pretendono di decidere per il “popolo italiano” a suon di bugie. Non abbiamo firmato nessun accordo dice il coniglio, ma Gualtieri e tutta la stampa degli altri Paesi Europei la pensano diversamente.

Quanto sarà costato l’ospedale privato di coniglioConte e frocioCasalino? 200.000 300.000 Euro? Altro che 600 Euro miserabili pezzenti.

Attenzione Mattarella i forconi sono già pronti, manca solo un leader deciso al posto del mollaccione Salvini.

Purtroppo nessuno ci convincerà mai che coniglioConte non fosse d’accordo con Mattarella sul contenuto del discorso farneticante in TV.

Ormai coniglioConte e Mattarella hanno completamente esautorato il Parlamento Italiano. Come dubitare che non sia un Colpo di Stato? A questo punto visto che gli italiani non hanno più fegato da spendere non ci restano che due soluzioni: Putin o Trump.

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Stop Europa!!

Risultati immagini per lupo feroce

L’Italia s’è cinta la testa e si è stufata. Stiamo mantenendo migliaia di sfruttatori nullafacenti con cifre da capogiro se confrontate con quanto percepisce chi lavora sul serio. Manteniamo gentucola incapace e costosa e in cambio cosa ne riceviamo? Insulti, costi, siamo il terzo contribuente dei costi dell’Europa, e considerazione zero, vero sig. Napolitano, Monti, Prodi, Gualtieri ecc.?

Non che il nostro Governicchio costi meno e produca di più, ma questi sono fatti nostri, di noi italiani!

Però ora basta con questa inutile costosa ed ostile Europa, ci siamo stufati, perciò:

1 – Usciamo subito dall’Europa e ripristiniamo la Sovranità Nazionale;

2- Torniamo alla lira e stampiamo moneta alla faccia di quei lumaconi

bugiardi e leccaculo che prevedono il finimondo;

3 – Rispristiniamo immediatamente i confini nazionali, TUTTI e debitamente e seriamente presidiati da ragazzino tentavo di andare in Svizzera per i sentieri degli spalloni e mi sparavano addosso;

4- Imponiamo dazi salati a chi vuol esportare in Italia, un disastro? No! Trump ha ampiamente dimostrato che i dazi funzionano benissimo, per esempio vuoi vendere le macchine tedesche in Italia? Dazio del 15% tanto i componenti continueranno a comprarli da noi perché siamo i migliori.

5 – Controlliamo il Mediterraneo con navi da guerra con respingimento di tutte quelle navi che non hanno permessi per entrare in Italia, in caso di rifiuto arresto immediato per tutti.

6 – Ripristino della leva obbligatoria;

7 – Ripristino dei livelli delle Forze Armate tutte;

8 – Elezione di un Governo con gli attributi necessari.

9 – Chi percepisce il reddito di cittadinanza andrà a lavorare al posto degli immigrati, ovunque sia necessario e con le mansioni necessarie, in mancanza interruzione immediata dei versamenti.

10 – Profonda revisione dei poteri e delle procedure elettive della Magistratura italiana.

11 – Annullamento di TUTTI i servizi di scorta e di auto blu, annullamento di tutti i privilegi economici di ex parlamentari, ex ministri ecc.

Questo è quanto chiede la Destra italiana: cioè tornare ad essere Italia, sottomettere i barbari e i vichinghi e ripristinare lo splendore di una Italia che dominò il mondo intero.

Non ci mancheranno gli alleati, basta guardarsi intorno per capire chi è con noi e chi contro di noi, chi ci sta aiutando e chi ci ruba presidi sanitari e ospedali da campo.

Forza italiani, superiamo questa malattia e poi faremo i conti con tutta questa marmaglia!!

Viva l’Italia sempre!

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Pay Pal

PayPal è una organizzazione parassita che si spaccia per Banca, nel senso che vogliono godere dei privilegi delle Banche ma non vogliono assoggettarsi agli obblighi relativi.

Sono specializzati in pagamenti sul Web e raccolgono molta parte dei pagamenti relativi ai siti di e-commerce.

Non spendono un soldo per questo perchè tutto l’allestimento della struttura è sulle spalle del gestore e-commerce, loro si limitano a fornire un gateway che convoglia il denaro nelle loro casse.

Ottima idea se non per il fatto che per questa semplice operazione pretendono, e si trattengono, il 3,4% di ogni operazione e 0,35 Euro per ogni transazione, ma non basta, con la scusa di proteggere gli acquirenti trattengono il 20% delle transazioni per 40 giorni, ora si comprende bene che un negozio e-commerce che movimenta 50 – 100.000 Euro al mese allo scadere dei 40 giorni è fallito.

A nulla valgono le proteste dei commercianti e le richieste di revisione degli importi trattenuti, rispondono sempre con frasi stereotipate tipo: il tuo conto presenta rischi che noi dobbiamo anticipare con gli accantonamenti di riserva.

Questo anche se per due anni il sito in questione lavora tranquillamente senza avere alcuna protesta di clienti né richieste di risarcimento da parte dei gestori delle carte di credito.

Ora scopriamo che il denaro trattenuto ai “clienti” viene prestato a terzi a tassi del 24% al giorno.

Detto questo risulta molto condivisibile la protesta dei commercianti e la loro graduale uscita da questo sistema di parassiti.

Ultima novità PayPal comunica ai commercianti che, in caso di annullamento di ordini e rimborsi relativi le commissioni (3,4% + 0,35) non saranno rimborsate ma resteranno a carico del commerciante.

Se aggiungiamo che PayPal ha sede in Lussemburgo, Paese che ci ha rubato un ospedale da campo per darlo alla Francia abbiamo colmato la misura.

Basta con questi ladri!!

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Un colpo di stato!

“Tempo perso solo per non darci ragione”. Giorgia Meloni non canta vittoria ma critica semmai Giuseppe Conte, che con il decreto “chiudi-tutto” si accoda, con ritardo, alle richieste delle opposizioni. Ma la risposta all’epidemia di coronavirus da parte del governo, spiega la leader di Fratelli d’Italia, è ancora pasticciata: “Conte dimostra di non essere in grado di gestire l’emergenza”.

“L’assenza di qualunque norma, dopo oltre 12 ore dall’ultima diretta Facebook del presidente del Consiglio, ne è l’ennesima dimostrazione – prosegue la Meloni -. L’Italia è nel caos, ci sono migliaia di aziende, lavoratori e famiglie che aspettano risposte e il Parlamento non si riunisce da oltre due settimane perché Conte vuole fare tutto da solo. Noi diciamo basta: Fratelli d’Italia chiede la convocazione immediata e ad oltranza del Parlamento italiano per poter dare una mano nella gestione di questa crisi. Basta presunzione, basta smanie di protagonismo: è il momento di mettere insieme tutte le energie migliori per affrontare questa frase complessa”.

La leader di FdI ha anche stigmatizzato gli “intollerabili metodi di comunicazione da regime totalitario utilizzati dal governo” e le “dichiarazioni trasmesse in orari improbabili, con continui ritardi e attraverso la pagina personale di Conte su Facebook, come se in Italia non esistessero le istituzioni, la televisione di Stato e la stampa”.

Purtroppo cara Giorgia la situazione è ben più grave di quello che vedi tu.

L’incapace Conte non è affetto da mania di protagonismo ma sta mettendo in atto un vero e proprio colpo di stato con la complicità del Presidente della Repubblica. La chiusura del Parlamento avrebbe dovuto far rizzare i capelli in testa a Mattarella, invece non ha battuto ciglio, la chiusura del Parlamento è il primo atto di qualunque colpo di stato, il secondo è la mancanza di comunicazioni, non penserai che una diretta FaceBook possa rappresentare una comunicazione istituzionale vero, oltretutto alle 23.30 con una ora di ritardo. Probabilmente Conte il coniglio aveva da fare con il sarto o con Casalino per perdere un’ora così ma tanto degli italiani chi se ne frega?

Questo preludio porterà ad una rivolta popolare a cui si aggregheranno volentieri i militari e saranno dolori per tutti i componenti del Governo, per Mattarella e per tutti coloro che sono stati troppo tolleranti con il vanesio!

Forse qualcuno non se ne è accorto ma migliaia di italiani stanno morendo mentre questo imbecille pensa solo ai suoi sogni di gloria.

L’ospedale di Milano non si doveva fare ma quello di Roma si è fatto in 10 giorni, quello da campo giacente presso la base Nato di Taranto è stato spedito in Lussemburgo, i tamponi sono stati venduti agli Stati Uniti dal “ministro” di Maio e noi non li abbiamo più.

L’incapacità potrebbe essere comprensibile solo si avesse l’umiltà di chiedere aiuto, ma qui siamo al delirio di onnipotenza con il quale solo i fucili possono ragionare.

E.M.

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Bergamo Addio!

Decine di mezzi dell’esercito incolonnati lungo le strade. Sembrano scene di guerra quelle che arrivano da Bergamo.Ieri sera, alcune salme sono state trasportate in altri Comuni, per alleggerire il lavoro del forno crematorio di Bergamo, ormai al collasso.

I morti sono troppi e troppo ravvicinati, per poter dare a tutti una cremazione in tempi brevi. In una sola settimana le vittime sono state oltre 300: troppo per essere cremate nel solo cimitero cittadino. Per questo, il sindaco della città, Giorgio Gori, aveva chiesto aiuto. E a tendere la mano sono stati i primi cittadini di altri Comuni, tra cui Varese, Modena, Friuli, Piacenza, Parma e Rimini. Così, ieri notte, una lunga colonna di mezzi dell’esercito ha attraversato le vie di Bergamo, per trasportare i feretri fuori dalla città e portarli nelle zone che hanno messo a disposizione i propri impianti crematori. Trentuno sono destinati a Modena, gli altri ai restanti centri. “In un momento tragico la Vostra collaborazione e vicinanza è encomiabile” ha scritto Gori in una lettera, indirizzata ai sindaci delle città che sono scese in campo, in aiuto di Bergamo e che si faranno carico delle salme delle vittime da coronavirus, che in questi giorni sono state centinaia.

“È un’immagine straziante”, ha commentato il leader della Lega, Matteo Salvini, condividendo su Facebook la foto della colonna di mezzi dell’esercito. “L’Esercito porta le bare fuori da Bergamo, per la cremazione fuori dalla Lombardia, una terra messa a prova durissima, che lotta senza tregua contro il male, scrive. È un’immagine straziante, che colpisce con la forza di cento, mille pugni“. E chiede ai cittadini: “Chi crede, si raccolga in preghiera prima di addormentarsi. Chi non crede, si stringa idealmente a questi nostri fratelli e sorelle, a una comunità devastata, che oggi piange oltre ogni misura, che vuole risorgere, che ha bisogno dell’abbraccio commosso e del sostegno di tutti gli Italiani”.

Perdiamo la parte migliore di noi, i nostri padri, i nostri nonni e non avremo nemmeno una tomba sulla quale pregare e ricordarli, trattati come gli ebrei dai nazisti.Il momento è durissimo ma la gente in Lombardia, a parte alcuni idioti che non sanno quale danno stanno arrecando agli altri, reagisce con la massima dignità e coraggio. Ce la faremo ma sarà dura, non illudiamoci siamo solo all’inizio.

Certo vedere la metropolitana piena e la gente che si diverte sulla montagnola non pacifica gli animi.

Cosa aspetta Fontana a fermare tutto?