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Affari italiani

Il racconto di un nostro amico!

Circa un mese fa percorrevo una strada di montagna in modo molto tranquillo quando mi sono visto inseguire da una macchina del Carabinieri a sirene spiegate, mi sono subito fermato e ne sono scesi DUE marescialli che mi hanno accusato di procedere contromano. Assurdità che io ho subito contestato, risposta lei ha anche sorpassato altri veicoli, e allora? Non c’è divieto di sorpasso né limite di velocità!

Nessun etilometro né prova stupefacenti (sarebbero risultati entrambi negativi), i due mi chiedono di produrre documenti che non vengono più rilasciati da 10 anni tipo certificato di proprietà, poi l’assicurazione verificabile dal loro sistema informatico via radio. I due sembravano veramente poco avvezzi alle procedure stradali, sopratutto su strade di montagna prive di linea di mezzeria.

Con tutti i miei documenti, Patente, Carta di identità, Assicurazione e Libretto di circolazione vanno nel retro della loro vettura confabulando e vi restano per quasi un’ora mentre io aspettavo in auto.

Al termine del conciliabolo mi chiamano per annunciarmi di avere ritirato la mia Patente di Guida. A nulla valgono le mie proteste verso la falsa accusa della guida contromano, costoro stilano un verbale, multa di oltre 300 Euro, 10 punti decurtati, patente ritirata e NESSUNA MENZIONE sul verbale delle mie dichiarazioni, spazio lasciato bianco.

Naturalmente, tramite il mio avvocato, propongo immediato ricorso, facendo presente che abito in un piccolissimo paese privo di negozi e farmacia, allego al ricorso un certificato medico che attesta la necessità di procedere ad esami urgenti del sangue per patologia pregressa e chiedo, almeno, di avere dei permessi giornalieri per andare in farmacia e al supermercato oltre che al laboratorio di analisi per il prelievo. Inoltro il ricorso alla Prefettura di Bergamo via PEC al servizio apposito composto da 5 addetti. Non ho mai avuto alcuna risposta e nemmeno il mio avvocato, se non l’avviso di ricezione della PEC. Da notare che io ho 72 anni e ho bisogno di frequenti consulti con il mio medico, ma alla Prefettura di questo non interessa nulla. Ho tentato di parlare con l’addetta al servizio, tale sig.ra Alaimo, mediante 49 telefonate tutte rimaste senza risposta, dove sta questa gente abbondantemente stipendiata?

Colmo della sfortuna: il giorno in cui mi dovrebbero riconsegnare la patente il Comune è chiuso e dovrò aspettare un giorno in più!!!

Poi ci meravigliamo di ciò che accade nella caserma dei maiali di Piacenza, dalle altre parti non è molto diverso: il pesce comincia a puzzare dalla testa e non dalla coda!